domenica 13 gennaio 2013

Hunger Games - Suzanne Collins




 

I Contenuti

Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.


La Recensione

Hunger Games è un romanzo per ragazzi scritto da Suzanne Collins, ed è il primo libro di una trilogia che contiene anche "La ragazza di fuoco" e "Il canto della rivolta". Il romanzo è ambientato in una Nord America post apocalittica, non ci è dato sapere il perchè. Protagonista è la sedicenne Katniss Everdeen, che vive nella terra di Panem', divisa in Distretti e governata da un regime totalitario con sede a Capitol City. In seguito ad un passato tentativo di rivolta, ogni anno da ciascun distretto, ce ne sono dodici, vengono scelti, tramite la "mietitura", un ragazzo e una ragazza per partecipare agli Hunger Games, un combattimento mortale trasmesso in televisione. Una sorta di reality show portato alle estreme conseguenze.

L'autrice in un'intervista ha dichiarato che l'idea per Hunger Games è stata conseguenza di un momento di zapping televisivo e che il servizio di suo padre nella guerra del Vietnam l'ha aiutata a comprendere le emozioni derivanti dalla paura di perdere una persona amata. Decisamente un mix molto strano, ma che in questo caso ha prodotto una storia ad alto potenziale e decisamente esplosivo. La storia fa parte del filone letterario delle distopie, ma è stato adattato per renderlo fruibile e interessante anche ai lettori più giovani.

Il libro è stato tradotto in 26 diverse lingue e i diritti di pubblicazione del medesimo sono stati venduti in più di 40 nazioni.
Il libro è stato ben accolto da vari critici e autori; complice anche la pellicola cinematografica che è nata e che ha fatto da cassa da risonanza. In effetti possiamo apprezzare o l'azione e l'avventura, e l'unica pecca può essere l'inespresso potenziale allegorico del romanzo e il mancato approfondimento del mondo di Panem, ma soprattuto di Capitol City.

Quando si parla di romanzi "Young Adult" è sempre più difficile stabilire quali di essi siano dei buoni prodotti e quali, magari inaspettatamente, si rivelino delle delusioni da parte di pubblico e critica. Anzi, possiamo ben dire che un buon settanta per cento di tali lavori, rasentino la banalità estrema. Hunger Games fortunatamente non è una delusione, ma è capace di tenere con il fiato sospeso fino all’ultima pagina e di voler proseguire con la trilogia; complice un’ottima scrittura, scorrevole fino all’eccesso. La storia offre molti spunti di riflessione, primo fra tutti quello legato alla libertà e alla ribellione, poi vengono i temi dell'amicizia e dell'amore, ma malgrado il target di lettura, non risultano mai stupidi.

Dunque decisamente un prodotto di qualità, un romanzo Young Adult serio e mai banale, con dei bei protagonisti, dalla principale a quelli di contorno; una storia che riesce a tenere incollati alle pagine, senza mai annoiare e anzi a divertire in più occasioni.

Che dire ancora? Che mi appresto a leggere subito il secondo e che, beh:

Felici Hunger Games! E possa la buona sorte essere sempre a vostro favore!


Voto: 4/5

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