domenica 20 gennaio 2013

La ragazza di fuoco - Suzanne Collins




 

I Contenuti

Grazie a una minaccia di suicidio, Katniss e Peeta hanno vinto gli Hunger Games sfidando pubblicamente lo Stato. Il loro gesto ribelle scatena la reazione nei 12 distretti di Panem, diventando un simbolo di libertà. Ma il presidente Snow non dimentica e per vendicarsi indice una nuova edizione dei giochi: un torneo in cui a sfidarsi saranno tutti i precedenti vincitori. I protagonisti finiscono così nuovamente nell'arena. E le torture fisiche e psicologiche che hanno già subito non saranno niente in confronto a quello che li aspetta...



La Recensione

Hunger Games - La ragazza di fuoco è il secondo romanzo della trilogia degli Hunger Games, in cui si prosegue il racconto di Katniss Everdeen e della futuristica nazione di Panem. E' un romanzo del 2009 scritto da Suzanne Collins, che ha raggiunto picchi di vendite impressionanti e ha praticamente spopolato tra i giovani lettori. La ragazza di fuoco ha ricevuto parecchi pareri positivi ed elogi riguardanti lo stile, il finale e il sofisticarsi sempre più della protagonista.

Il primo libro mi era piaciuto molto, davvero ben congegnato, ben scritto e con un'ambientazione molto accattivante, anche se l'dea di rinchiudere delle persone in un luogo chiuso a combattere finché non ne rimane solo uno, non sia proprio un'idea di un'originalità estrema; il problema dei libri di mezzo nelle trilogie è che sono sempre i più deboli: da una parte devono un po' tirare le fila del primo, riassumerne i concetti di base e dall'altra devono essere un traghetto che porta il lettore alla fine della storia nella sua interezza nel libro conclusivo.

La prima parte di questo volume fa appunto questo: il punto della situazione per coloro che si fossero accorti dell'esistenza di questa trilogia solo in questo momento e parte con brevi riassunti della puntata precedente, dei personaggi e del contesto, devo dire abbastanza noioso, ma si passa velocemente oltre. Poi arriva la parte più debole del libro secondo me, anche se tutto rimane scritto bene, veloce, di grande impatto, sembra di leggere una copia del primo libro, la replica degli Hunger Games. Dal momento in cui si decide che Katniss e Peeta dovranno fare ritorno nell'arena, c'è puzza di già letto, lontano un miglio. Non che sia un brutto libro, e se il primo vi è piaciuto sicuramente sarà così anche per questo. Però non c'è più il pathos che si è creato nella prima parte della storia.

I temi che vengono affrontati in questo secondo libro includono la sopravvivenza, il controllo governativo, la ribellione, l'obbedienza, ma anche il sacrificio e l'amore.

Insomma in questa parte centrale della storia, non si esce dalla regola dei libri di mezzo delle trilogie, è l'anello di congiunzione, probabilmente quello più debole che allaccia i due migliori. Lettura ovviamente improcrastinabile per chi vuole leggere tutta la trilogia, che non annoia mai ma anche che non stupisce mai, se non per l'evoluzione della personalità della protagonista.

Lettura obbligata.


Voto: 3/5

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