giovedì 7 febbraio 2013

Destinatario sconosciuto - Kathrine Kressmann Taylor




 

I Contenuti

1932. Martin Schulse, tedesco, e Max, ebreo americano, soci in affari e amici fraterni, si separano quando Martin decide di lasciare la California per tornare a vivere in Germania con la famiglia. Inizia tra i due uno scambio di lettere, nei toni di una intensa partecipazione affettiva. Ma l'ombra della storia si proietta sul destino dei suoi amici. Hitler sale al potere, voci sempre piu allarmanti giungono alle orecchie di Max. Martin, da parte sua, guarda dapprima con perplessita, quindi con crescente entusiasmo ai destini della nuova Germania guidata dal Fuhrer. E la corrispondenza riflette stati d'animo in evoluzione: si insinua una nuova freddezza, l'affetto si incrina, i contrasti ideologici precipitano fino a diventare insanabili. L'amicizia e ormai impossibile, ma Max continua a credere nella lealta dell'antico socio, e si rivolge a lui per chiedere aiuto in una circostanza drammatica che coinvolge la sorella, in passato amante di Martin, ora attrice a Berlino, pericolosamente esposta al crescente furore dell'antisemitismo. La reazione di Martin, che ha nel frattempo assunto un incarico di rilievo nel partito nazista, sara, prevedibilmente crudele. Ma totalmente imprevedibile si rivela il colpo di scena che segue, orchestrato dall'autrice con abilita machiavellica: una svolta inattesa, un ribaltamento radicale dei rapporti di forza tra i due protagonisti, un inquietante scambio di ruoli tra vittima e carnefice determinano il partecipare della tragedia, e preparano una conclusione impossibile da dimenticare.



La Recensione

Destinatario sconosciuto è un romanzo epistolare di Katherine Kressmann Taylor pubblicato nel 1938 dalla rivista “Story” di New York. Pubblicato nel 1939 come libro vero e proprio, ha un successo relativo e sembra vendere moltissime copie, poi però cade nel dimenticatoio e il libro viene ignorato per sessant'anni: solo nel 1999, tre anni dopo la morte dell'autrice, viene tradotto in francese e diventa un best-seller. Da questa storia è stato tratto anche l'omonimo film, diretto da William Cameron Menzies.

Il racconto si articola attraverso la corrispondenza tra due amici quarantenni di origine tedesca che, già proprietari in società di una galleria d'arte a San Francisco, ora sono lontani perché uno di essi, Martin Schulse, ha deciso di far ritorno nella madre patria con la famiglia. La gestione della galleria d'arte rimane quindi nelle mani dell'altro, Max Eisenstein, che da buon ebreo, ha grande fiuto per gli affari. All'inizio la corrispondenza tra i due amici e' molto calorosa. Poi cominciano a contenere riferimenti alla situazione politica in Germania. La Germania che si trova nel pieno della crisi economica degli anni '30, la povertà della popolazione e la ricchezza del rimpatriato corrispondente; con il passare dei mesi un nuovo attore politico sale alla ribalta: Adolf Hitler, prima i tedeschi sono dubbiosi, poi ammirati e infine arriveranno a seguire il Führer verso gli orrori che ormai tutti noi conosciamo. 

Tra i due amici, comincia ad incrinarsi il rapporto, Martin Schulse sembra abbracciare il nazismo, l'amico è dapprima incredulo, poi rassegnato ed ad un certo punto disperato per la sorella ebrea che si reca a Berlino...

Un racconto semplicissimo, ma profondamente crudele. E non dalla parte che ti aspetteresti fino a metà racconto. L'impianto di base, la struttura narrativa, sembra quasi quello di un giallo: la vendetta finale è perfetta, atroce, così spietatamente congegnata che il lettore ne rimane disorientato.


Voto: 4/5

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