domenica 12 maggio 2013

Diario di un sopravvissuto agli zombie - J.L. Bourne




 

I Contenuti

Il diario quotidiano della battaglia di un uomo per la sopravvivenza, contro le prove che il mondo dei non morti gli propone giornalmente…
Una piaga sconosciuta dilaga sul pianeta. I morti risorgono e, come nuova specie dominante, reclamano la Terra. Imprigionato in una tragedia planetaria, toccano a lui decisioni fondamentali – scelte che faranno la definitiva e assoluta differenza tra la vita o l’eterna maledizione…


La Recensione

"Diario di un sopravvissuto agli zombie" è un libro post-apocalittico, con tendenze horror, del 2004 dell'autore J.L. Bourne, primo di una trilogia che la casa editrice "Multiplayer.it Edizioni" sta ristampando qui in Italia. I primi due volumi sono reperibili, il terzo alla data in cui scrivo, non è ancora uscito.

J. L. Bourne, militare di professione, ha partecipato ad alcune delle ultime operazioni militari americane, tra cui quella in Iraq. Non è uno scrittore di professione dunque, ed effitavamente nel libro si percepisce in più punti. la curiosità di questo libro è che è scritta come un diario e le cronache narrate, in un primo momento, sono nate sotto forma di post sul blog dell'autore e visto l'ampia riscossione di successo sono state acquistate e pubblicate in cartaceo, venendo acclamate dalla critica e dal pubblico in maniera più che positiva.

La trama non fa gridare al miracolo dell'originalità, ma in tutta franchezza è difficile inventare qualcosa di nuovo nel campo della letteratura zombesca: è la battaglia di un uomo per la sopravvivenza, contro le prove che il mondo dei non morti gli propone giornalmente… Una piaga sconosciuta dilaga sul pianeta. I morti risorgono e, come nuova specie dominante, reclamano la Terra. Imprigionato in una tragedia planetaria, toccano a lui decisioni fondamentali – scelte che faranno la definitiva e assoluta differenza tra la vita o l’eterna maledizione…

Come si diceva nulla di nuovo, ma l’uso della prima persona e la "trovata" del diario favorisce il coinvolgimento del lettore nel mondo e nelle vicende vissute dal protagonista, vivendo così attraverso i suoi scritti l'orrore, la paura e la discesa verso un mondo impazzito, dove tornerà preponderante la legge del più forte, o del meglio armato.

Tutto il libro non ha veri e propri capitoli, se non sommarie sezioni; il tutto sembra scritto come appunti che un qualsiasi sopravvissuto potrebbe scrivere, veloci e diretti, e quasi non esiste l'idea del romanzo in quanto tale. E se questo agevola il ritmo e la velocità di lettura, ne pecca la scrittura e la costruzione dei personaggi, se non di quello principale, ma sicuramente dei comprimari.

Dunque in questo primo libro di Bourne c’è la componente più superficiale dell'arte dello scrivere e raccontare storie, ma non per questo banale o poco efficace nel raccontarne le vicende, la lotta ai morti che camminano, il mondo descritto ed il linguaggio che viene usato rispecchia quella che potrebbe essere la realtà immaginata. 

Il libro tutto sommato mi ha divertito e sicuramente leggerò anche gli altri due della serie, sperando in una maggiore capacità narrativa dell'autore nei seguenti episodi.


Voto: 3/5

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