lunedì 15 luglio 2013

Oltre l'esilio - J.L. Bourne




 

I Contenuti

Negli Stati Uniti e nel resto del pianeta eserciti di non morti si sono levati, non esiste alcun rifugio sicuro dai cadaveri malati affamati di carne umana. Tuttavia, al centro di una zona desolata del Texas, un piccolo gruppo di sopravvissuti cerca di contrastare le migliaia di creature che li stanno accerchiando da ogni parte. Giorno dopo giorno, il diario di un sopravvissuto – un uomo rimasto imprigionato in un cataclisma planetario – ci racconta la sua disperazione e la sua volontà di sopravvivere: unirà le sue forze a quelle di un gruppetto di profughi per combattere i molti nemici senz’anima... Ma nel mondo dei non morti, basta davvero sopravvivere?



La Recensione

Oltre l’esilio, di J. L. Bourne, ufficiale della Marina Militare americana e neo-scrittore, è il secondo volume dell’apprezzata serie zombie survival horror Day by Day Armageddon e il seguito di Diario di un sopravvissuto agli zombie.

Contrariamente ai più, ho trovato questa seconda parte della trilogia meno avvincente, molto lenta la prima parte della storia dove praticamente non succede quasi nulla e sebbene nella seconda si riscatti e acceleri notevolmente, è troppo infarcita di tecnicismi militari e di “trovate” al limite per essere veramente apprezzata. L'inserimento poi di misteriosi organizzazioni governative e il ritorno in pompa magna del grande esercito degli Stati Uniti, riapre in me i soliti dubbi su certi scrittori americani così dediti ad esaltare alcune caratteristiche non proprio digeribili del loro paese d'origine.

Aggiungo a questo che personalmente se nel primo libro ho trovato geniale l'idea di scrivere il romanzo come un diario che descrivesse la vita del protagonista nel mondo reduce dall'apocalisse che l'ha colpito, qui alla lunga l'ho trovato stancante.

Va comunque detto che la storia, rispetto al primo è più drammatica e corale, con una struttura più definita, non mancano i colpi di scena, e in alcuni punti abbiamo un gradito sguardo sul mondo e sulla situazione globale. Un merito allo scrittore è quello di ideare gli zombie provenienti dalle zone radioattive. Più veloci e più astuti dei loro cugini "normali", i non morti irradiati possono usare utensili (come un'ascia, ad esempio), sono estremamente determinati nell'inseguimento delle prede, e risultano mortali con la sola presenza per via della quantità letale di radiazioni che emettono.

Un plauso va dato anche alla casa editrice che ha curato molto l'estetica del libro di tutta la trilogia, mi piace molto la la copertina in cartoncino morbido di ottima qualità, così come il disegno che riprende lo stile minimale del capitolo precedente anche nella similitudine dei colori, però invertiti. 

Per chiudere direi che ho apprezzato sicuramente di più il primo libro di questo, forse perché personalmente amo più il sopravvissuto che lotta in solitaria contro tutti, piuttosto che le storie corali, sicuramente quello che meno ho apprezzato è stata l'introduzione di tutte le parti militari, con le descrizioni degli armamenti, che per quanto accurate, ho trovato noiose. Vediamo come si evolverà il terzo capitolo, anche se temo che dal mio punto di vista, potrà solo peggiorare.


Voto: 2/5

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