giovedì 1 agosto 2013

La città di ghiaccio: La Grande Guerra nelle viscere della montagna - Andrea De Bernardin, Michael Wachtler




 

I Contenuti

Prima Guerra Mondiale: sulla Marmolada nelle Dolomiti imperversano scontri furiosi. Ormai è solo questione di tempo prima che le truppe italiane sfondino la linea. Proprio in questi momenti l'ingegnere tirolese Leo Handl ha un'idea geniale. Un sistema di tunnel nel ghiaccio. In breve tempo cunicoli lunghi chilometri attraversano i ghiacciai. Nasce la "Città di Ghiaccio" con insediamenti sotterranei, nascosti trinceramenti di difesa, postazioni di guardia fin sulla cima più alta. È una guerra mai vista prima. In questo libro, che tocca in profondità, gli scontri vengono ricostruiti da vicino attraverso fonti finora inaccessibili e penetrano negli animi. Si dimostra soprattutto che nessuno riuscì a sconfiggere il nemico più forte: l’indomabile natura.


La Recensione

Siamo ai tempi della prima Guerra Mondiale: sulla Marmolada, oggi comprensorio sciistico invernale ed estivo con il suo ghiacciaio perenne nelle Dolomiti, imperversano scontri furiosi. L'ingegnere tirolese Leo Handl ha un'idea geniale. Un sistema di tunnel nel ghiaccio che diventa una fortezza inespugnabile all'interno della montagna stessa e in breve tempo nascono cunicoli lunghi chilometri che attraversano i ghiacciai. Nasce la "Città di Ghiaccio" con insediamenti sotterranei, nascosti trinceramenti di difesa, postazioni fin sulla cima più alta. È una guerra nuova, mai vista prima. 

In questo libro, che tocca in profondità, i due autori De Bernardin e Wachtler sono ruisciti a fondere magistralmente la storia con la ricerca documentaristica e l'esplorazione personale in merito a questa esclusiva e affascinante realtà della cosiddetta "Guerra Bianca". Gli scontri vengono ricostruiti da vicino attraverso fonti finora inaccessibili e penetrano negli animi. Si dimostra soprattutto che nessuno riuscì a sconfiggere il nemico più forte: l'indomabile natura. Oltre duecento foto con numerose inedite completano un'opera di cui si sentiva la mancanza, da tempo.

Quest'opera offre senza dubbio un prezioso ed esauriente approfondimento, contribuendo a restituire il giusto credito al tenente Leo Handl e a tutti quegli uomini che persero la vita lassù, senza neanche ricevere medaglie e riconoscimenti, perché venivano premiati i generali che mandavano migliaia di vite a spegnersi sui reticolati nemici e non chi difendeva silenziosamente a tremila metri i confini di allora.

Quest'opera offre senza dubbio un prezioso ed esauriente approfondimento, contribuendo a restituire il giusto credito al tenente Leo Handl e a tutti quegli uomini che persero la vita lassù, senza neanche ricevere medaglie e riconoscimenti, perchè venivano premiati i generali che mandavano migliaia di vite a spegnersi sui reticolati nemici e non chi difendeva silenziosamente a tremila metri i confini di allora.


Voto: 4/5

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