domenica 29 settembre 2013

Il Castello di Bardi in Valceno - Carlo Mazzera




 

I Contenuti

Arroccata da più di mille anni sopra uno sperone di diaspro rosso, alla confluenza dei torrenti Ceno e Noveglia, massimo esempio di architettura militare in Emilia, appartenne dalla metà del Duecento, e per oltre quattro secoli, ai Landi, principi rinascimentali che pure battevano moneta su licenza imperiale.




La Recensione

Libro comperato durante la visita al Castello di Bardi, costruito in posizione sopraelevata su uno sperone di diaspro rosso. La prima testimonianza scritta della presenza di un castello è data da una pergamena datata 869; usato come guida turistica sul posto durante la bellissima visita guidata e riletto una volta arrivato a casa più approfonditamente.

Ripercorre la storia e l'architettura di questa famosa costruzione emiliana, attraverso anche l'ausilio di foto e illustrazioni. Contiene anche la storia della valle, cenni storici dele popolazioni e della flora e della fauna presente.

Tutti da ammirare sono i camminamenti di ronda, le torri, la piazza d'armi, il cortile d'onore porticato, il pozzo, la ghiacciaia, i granai, le prigioni e le sale di tortura. Gli ex quartieri dei soldati ospitano il Museo della "Civiltà Valligiana". All’interno della Fortezza di Bardi potrete ammirare il Salone dei Principi recentemente restaurato, le 5 Sale Alpine “Cap. P. Cella” ed il nuovo Museo della Fauna e del Bracconaggio.


Voto: 3/5

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