domenica 29 settembre 2013

La rocca di Castell'Arquato, una fortificazione viscontea in Emilia - Bruno Maraglio




 

I Contenuti

Strategicamente situato sulle prime alture della val d'Arda, il borgo medioevale è arroccato lungo la collina e domina il passaggio. Il centro storico resta sviluppato sulla riva sinistra del torrente Arda. Dista circa 30 km da Piacenza, capoluogo provinciale, 42 km da Cremona e 45 km da Parma.
Il borgo è costruito secondo la struttura dei borghi medioevali e non ha subito negli anni modifiche degne di nota. È città d'arte. 



La Recensione

Libro comperato durante la visita al borgo di Castell'Arquato, eretto per volontà di Luchino Visconti tra il 1342 e il 1349, usato come guida turistica sul posto durante la bellissima visita guidata e riletto una volta arrivato a casa più approfonditamente.

La rocca passa nel 1404 agli Scotti, poi a Filippo Visconti. Nel 1466 entra nel patrimonio degli Sforza che la tengono sino al 1707, anno nel quale viene inglobata nel Ducato di Parma e Piacenza. Ancora oggi domina, con le sue torri, il borgo e la Val d'Arda. L'edificio, tutto in laterizio, comprende due parti collegate tra loro: un recinto inferiore di forma rettangolare, più ampio, disposto su due gradoni e uno minore, posizionato più in alto. Sovrasta l'intero complesso il mastio, un tempo isolato, perno della difesa urbana e del sistema di sorveglianza dell'intera vallata.

Ripercorre la storia e l'architettura di questo famoso borgo, attraverso anche l'ausilio di foto e illustrazioni. Contiene anche vari aspetti della vita militare e quotidiana medievale.

Girando per il borgo e leggendo il libro potrete ammirare
Il palazzo del Podestà, voluta da Alberto Scoto nel 1292, il torrione Farnese fatto erigere tra il 1527 e il 1535 da Bosia II di santa Fiora, e ultimato nel 1570 da Sforza Sforza. Il battistero di San Giovanni, l'ospedale di S. Spirito e il Palazzo del duca.


Voto: 4/5

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