lunedì 25 marzo 2013

OS X 10.8 Mountain Lion - Luca Accomazzi




 

I Contenuti

Con OS X 10.8 Apple migliora ancora una volta se stessa. Mountain Lion, il primo OS creato specificamente per ottenere il massimo da iCloud e dall’integrazione con tutti i dispositivi mobili, traghetta su Mac alcune delle più popolari applicazioni per iPad e introduce oltre 200 nuove funzionalità.Anche questa guida si rinnova profondamente, offrendo a chi è appena passato a Mac le informazioni necessarie per comprendere come utilizzarlo al meglio e agli utenti Apple più fedeli ed esperti gli strumenti per aggiornarsi velocemente e domare senza difficoltà il leone di montagna. Dall'installazione al lavoro da Terminale Unix, dall'esplorazione dell'interfaccia ai consigli per utilizzare al meglio l'App Store, senza dimenticare tutto quello che avreste voluto sapere - ma non avete mai osato chiedere - sulla sicurezza. Tutto con un linguaggio semplice e chiaro, proprio di chi con Apple vive e lavora da sempre.



La Recensione

Fantastico libro, ben fatto e strutturato. Ho torvato la prima parte più interessante della seconda dove si addentra in tematiche che per l'uso dell'utente medio, come sono io, diventa un di più che nell'uso quotidiano del Mac non servono.

Spiegato con un linguaggio alla portata di tutti, anche divertente, con immagini e prove pratiche da effettuarsi sul "campo". Comodissime anche le appendici e tutti i riferimenti web per approfondire le varie tematiche trattate.

Mi sento di consigliarlo a tutti i possessori di Mac, vecchi e nuovi. 


Voto: 4/5

    venerdì 15 marzo 2013

    Carrie - Stephen King




     

    I Contenuti

    Il romanzo racconta la storia di Carrie White, una liceale che vive in una piccola città del Maine con una madre ossessionata dalla religione. Goffa, solitaria, vittima dei tiri mancini dei suoi coetanei, Carrie scopre gradualmente di avere poteri telecinetici, poteri che si erano già manifestati all'età di tre anni, dopo il primo choc della sua vita. Un giorno, l'innocente e beffeggiata Carrie userà il suo potere e sarà ovunque orrore, distruzione e morte.




    La Recensione

    Carrie, dell'ormai lontano 1974, è stato il primo romanzo di Stephen King ad essere pubblicato, grazie alla moglie che ripescò il manoscritto dalla carta straccia e incoraggiò l'autore a lavorarci ancora; è anche uno dei più brevi che King abbia scritto, e sappiamo bene quanto possono essere lunghi i libri del "Re". King, in un'intervista, disse di trovare il lavoro "crudo" e "con un'incredibile capacità di terrorizzare" ed i fan dell'autore spesso lo indicano come uno dei romanzi più toccanti di King. 

    Brian De Palma ne ha creato una versione cinematografica nel 1976, con Sissy Spacek nel ruolo di Carrie, ed è stato uno dei pochi adattamenti per il cinema apprezzato anche dallo scrittore, è stato anche il primo film horror ad essere nominato agli Academy Awards per la performance della protagonista e di Piper Laurie.

    Nonostante venga sempre ritenuta una storia horror, Carrie è, in realtà, un'intensa storia di emarginazione e vittimismo, il fenomeno del "bullismo" come viene indicato oggi qui sta alla base portante della storia, così come lo sono le prevaricazioni di gruppo nei confronti delle persone più deboli (apparentemente più deboli, come vedremo). Dunque un libro molto attuale anche se scritto praticamente quarant'anni fa; segno evidente di come questo fenomeno sia una costante nelle scuole e non una novità dei nostri tempi.

    Il libro usa situazioni verosimili per raccontare la storia di Carrietta "Carrie" White, un'adolescente di Chamberlain, nel Maine, detentrice dalla nascita di tanti poteri psichici e segregata in casa per anni dalla madre Margaret, una pazza mentale fondamentalista cristiana. Un evento scatenante, porterà la protagonista a evocare questi poteri sepolti e dimenticati, usandoli per una feroce vendetta contro tutte le angherie subite in una vita disperata ed isolata da tutti.

    Un King agli esordi, un po' di acerbo si legge tra le righe, ma è prevalente l'angoscia, la disperazione, più che il terrore puro, per tutto il libro viene creata un'aspettativa devastante ed angosciante, praticamente perfetto nelle descrizioni e nei risvolti psicologici dei teenager americani dell'inizio anni settanta, come sempre il "Re" si dimostra abilissimo nello scavare nell'animo del quotidiano, dove si annida il vero terrore.

    Lo stile è particolare, non sempre in presa diretta, ma un "riportare" più fonti e modi di narrazione contemporaneamente, anche la resa dei pensieri dei personaggi con l'uso delle parentesi e senza punteggiatura aiutano a dipingere perfettamente l'atmosfera così come al confusione, il disordine, la velocità o lentezza degli eventi e dei ricordi.

    Consigliato e non solo agli amanti di King, per loro invece è un giro di boa obbligato.


    Voto: 4/5

      sabato 9 marzo 2013

      Dieci piccoli indiani - Agatha Christie




       

      I Contenuti

      Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità , chi per bisogno, chi per opportunità , hanno accettato l’invito. E ora sono lì su quell’isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo.


      La Recensione

      Dieci piccoli indiani è un romanzo giallo scritto da Agatha Christie, pubblicato in Gran Bretagna nel 1939, ed è da tutti considerato il suo capolavoro, sviluppato seguendo i canoni dell'enigma della camera chiusa doppia: i delitti si svolgono in un contesto circoscritto; l'assassino quindi deve essere per forza uno del gruppo per quanto insospettabile. Il colpo di scena principale, qui, consiste nel fatto che i personaggi muoiono tutti.

      Con il suo sensazionale record di 110 milioni di copie, è il libro giallo più venduto in assoluto, e si è pertanto piazzato all'undicesimo posto nella classifica dei best-seller con più incassi della storia (terzo posto se consideriamo solo i romanzi). 

      La trama è la seguente: un giorno dieci persone ricevono un invito per andare in una splendida e modernissima villa, situata nell’isola di Nigger Island, in Inghilterra. Le persone non si conoscono, ma accettano l'invito escogitato da ognuno a trabocchetto. Ad accoglierli ci sono la cuoca e il maggiordomo. Nelle loro camere da letto trovano una filastrocca per bambini posta sopra al camino, che descrive la scomparsa di dieci piccoli "negretti" in modi altrettanto diversi. Il padrone di casa fa poi trovare loro un messaggio (registrato su un grammofono) nel quale ognuno degli invitati e dei membri della servitù viene accusato di aver compiuto, in passato, un assassinio, e di averlo fatto in modo tale da non essere perseguibile dalla giustizia. Da quel momento la vacanza si trasforma in un eccidio: come nella filastrocca, i personaggi vengono uccisi uno alla volta. Il luogo dove si trovano è completamente isolato, e non c'è modo di fuggire né di chiedere soccorso. 

      La tensione è via via crescente: ciascuno dei superstiti potrebbe essere l'assassino o la vittima successiva, e bisogna ammettere che questo romanzo è particolarmente riuscito per un insieme di fattori: da un lato perché l'autrice ha dato il meglio della sua vena narrativa proprio nei romanzi e nei racconti che aderiscono al tema "camera chiusa", vedasi: "Assassinio sull'Orient-Express", "Poirot sul Nilo" ma anche perché l'assenza del detective dalla romanzo fa emergere ancor meglio il rapporto fra il male e il bene, tra la falsità e la colpevolezza degli invitati e l'implacabile giustizia che toglie loro la vita uno per volta.

      Romanzo che non solo fa parte del tema giallo, ma direi ne è proprio il principale rappresentante, il capostipite, il testo dal quale partire se si vuole cominciare a leggere storie di crimini, con quel sapore retrò che esalta la storia. Anche perché non essendoci il famoso Poirot o Miss Marple, può essere letto anche da chi non ama o ha dei pregiudizi sui romanzi con protagonisti detective. 

      Agatha Christie è la regina del giallo, senza bisogno di aggiungere altro.


      Voto: 4/5

        sabato 2 marzo 2013

        Lettera di una sconosciuta - Stefan Zweig




         

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        «A te, che mai mi hai conosciuta»: è questa l'intestazione della lettera che, nel giorno del suo compleanno, riceve un romanziere viennese, un quarantenne di bell'aspetto a cui la vita ha offerto i suoi doni più ambìti: la ricchezza, la fama e un fascino «morbido e caldo». «Ieri il mio bambino è morto» esordisce la misteriosa donna, e prosegue: «adesso mi sei rimasto solo tu al mondo, solo tu che di me nulla sai». Quando lui leggerà quelle righe, lei sarà già morta: per questo concede a se stessa di raccontargli la propria vita - la vita di una creatura che per più di quindici anni gli ha votato, «con tutta l'abnegazione di una schiava, di un cane», un amore «disperato, umile, sottomesso, attento e appassionato», senza mai rivelargli il proprio nome, senza mai chiedere nulla, portandosi dentro un unico, struggente desiderio: che incontrandola, almeno una volta, lui la riconosca. Ma quasi sempre per l'uomo il volto di una donna rappresenta «rispecchia solo una passione, un gesto infantile, un moto di stanchezza, e svanisce con la stessa facilità di un'immagine allo specchio». Zweig ci trascina nel labirinto di un amore assoluto, offrendoci il ritratto di una donna ardente e viva, e al tempo stesso immateriale come «una musica lontana».


        La Recensione

        Lettera di una sconosciuta (Brief einer Unbekannten) è il titolo di questo racconto dello scrittore austriaco Stefan Zweig pubblicato nel 1922 in tedesco e tradotto per la prima volta in lingua italiana nel 1932.

        La trama del libro, o per meglio dire, di questa lettera disperata narra di R., un famoso scrittore viennese, di ritorno da un viaggio di tre giorni in montagna che nel giorno del suo quarantunesimo compleanno riceve una lunga lettera priva dell'indirizzo del mittente. Nella lettera una donna che non rivela il suo nome descrive la propria vita, che è stata segnata dall'amore non corrisposto per lo scrittore destinatario.

        "A te solo voglio parlare, per la prima volta ti dirò tutto: dovrai conoscere tutta la mia vita, che è sempre stata la tua e di cui tu non hai mai saputo nulla. Ma conoscerai il mio segreto solo quando io sarò morta e tu non dovrai più darmi risposte." 

        Com'è, cosa esprime, questo amore descritto in questa lunga lettera da parte di una sconosciuta? Toccante e lacerante, di una tristezza infinita; un amore che si sublima nel sacrificio, nell’attesa infinita di interminabili ore che diventano ere e nella rinuncia, nell'annichilimento della propria vita per un amore che non sarà mai riconosciuto dall'altro; con termini e modi che razionalmente appaiono incredibili: ma non esiste raziocinio in amore, in questo amore. 

        Zwieg, ancora una volta, descrive un sentimento così totalizzante da non lasciare spazio ad altro, da annullare, in chi lo vive, qualunque altra realtà. Se non, probabilmente, al frutto fortuito di questo amore, ma che non esprime il conseguimento di esso, ma quasi la sostituzione di uno per l'altro.

        Direi che i cardini principali di questa lettera di una sconosciuta sono due: l'amore puro e imperituro che diventa ossessione e che supera perfino le conseguenze della morte, e la morte stessa, che è presente incessantemente ed ossessivamente fin dalle prime pagine. La purezza stilistica, il taglio magistrale e il peso specifico di ogni singola riga, hanno le caratteristiche proprie di un romanzo che si fa capolavoro. E lo fa in maniera vibrante, intensa e profonda, trascinando chi legge dentro l'animo umano, in un vortice di emozioni. 

        Una lettura breve, ma così impetuosa e travolgente da togliere il fiato… in poche pagine, Zweig delinea una storia di grande spessore e profondità.

        "E non c'è nulla di più terribile che essere soli in mezzo alla gente".


        Voto: 5/5

          venerdì 1 marzo 2013

          Almanacco illustrato del calcio 2013 - Fabrizio Melegari




           

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          Puntuale come ogni stagione, PANINI propone al suo pubblico affezionato l'Almanacco Illustrato del Calcio disponibile in edicola e in tutte le librerie specializzate. Un'edizione più ricca che mai, con una foliazione aumentata a 800 pagine: le prime sono dedicate ad Alessandro Del Piero, del quale ripercorriamo la ventennale carriera italiana spesa quasi tutta al servizio della Juventus, senza peraltro trascurare il suo attuale impegno con il Sydney FC nella A-League australiana. La sezione speciale è invece dedicata a Euro 2012 che ha annoverato l'Italia tra le squadre protagoniste: un'ampia sintesi della competizione continentale, con cronache dettagliate e tabellini di ogni partita, oltre alle rose delle 16 finaliste e alle statistiche di ciascun giocatore. La nazionale azzurra viene anche trattata in un'altra parte dell'Almanacco, corredata dai disegni dei gol di tutte le partite disputate, amichevoli comprese. Troverete inoltre la cronologia di tutte le competizioni dell'ultima stagione, dal Campionato di Serie A con tutte le formazioni sino alla Serie D e, uscendo dai nostri confini, le varie competizioni internazionali (con particolare risalto alla Champions League, completa delle rose di tutte le partecipanti di quest'anno) e i premi riservati ai giocatori, a cominciare dal Pallone d'Oro Fifa. Tradizione e modernità: non perdetevi la Bibbia del Calcio!




          La Recensione

          Classico della Panini con tutte le statistiche, la cronologia di tutte le competizioni dell'ultima stagione, dal Campionato di Serie A con tutte le formazioni sino alla Serie D e le varie competizioni internazionali, i premi riservati ai giocatori, a cominciare dal Pallone d'Oro Fifa.

          La parte iniziale del libro è dedicato ad Alessandro Del Piero, la sezione speciale è invece dedicata a Euro 2012 che ha annoverato l'Italia tra le squadre protagoniste: un'ampia sintesi della competizione continentale, con cronache dettagliate e tabellini di ogni partita, oltre alle rose delle 16 finaliste e alle statistiche di ciascun giocatore. La nazionale azzurra viene anche trattata in un'altra parte dell'Almanacco, corredata dai disegni dei gol di tutte le partite disputate, amichevoli comprese


          Voto: 4/5