giovedì 17 aprile 2014

Apocalisse Z - Manel Loureiro




 

I Contenuti

Ha trent'anni. È un avvocato. Vive in una cittadina della Galizia. Come tutti, apprende la notizia dalla televisione: in una piccola repubblica del Caucaso, un gruppo di guerriglieri ha preso d'assalto una base militare russa. Un atto terroristico in una delle zone più turbolente e instabili del pianeta? Così sembra. Ben presto, però, s'insinua il sospetto che sia successo qualcosa di più grave. Qualcosa di irrefrenabile. Un'esplosione atomica? Un virus? Tra lo sconcerto generale, la Russia annuncia la chiusura delle proprie frontiere e, nel giro di pochi giorni, tutti i Paesi dell'Unione Europea fanno lo stesso. Intere città vengono isolate e messe in quarantena. Entra in vigore la legge marziale. Ma è tutto inutile. Ormai niente è più come prima. Non c'è elettricità, manca l'acqua potabile, la benzina è finita, gli scaffali dei negozi sono vuoti. Nessun uomo gira per le strade. Perché chi lo fa non è più un uomo. È diventato uno zombie.
Ha trent'anni. È un avvocato, vive in una cittadina della Galizia. E forse è l'unico sopravvissuto all'Apocalisse Z... 



La Recensione

Apocalisse Z è un romanzo horror-apocalittico di Manel Loureiro del 2008, è il primo di una trilogia che prosegue con Apocalisse Z. I giorni oscuri e Apocalisse Z. L'ira dei giusti, quest’ultimo pubblicato quasi a furor di popolo per via delle varie iniziative che si sono create sui social network tra i vari appassionati di Loureiro che avevano quasi perduto le speranze di poter leggere il finale della trilogia in quanto la casa editrice, forse visto l’esiguo numero di copie vendute, non aveva intenzione di dar seguito alla stampe dell’ultima parte della trilogia.

La trama è quella classica del sopravvissuto dopo la fine del mondo come noi la conosciamo: Un giovane avvocato di trent'anni residente spagnolo apprende dalla televisione la notizia che in Russia, un gruppo di guerriglieri ceceni prende d'assalto una base militare. Dalle prime frammentarie notizie che trapelano dalla censura russa si parla di un virus del ceppo ebola, anche se si comincia a parla di ritorno in vita di persone morte che manifestano una forte aggressività. Ben presto le forze mediche inviate dall'OMS per contenere l'epidemia vengono ritirate riportando in patria dei feriti, saranno i germogli di nuovi focolari dell'infezione sul pianeta. Nel giro di pochi giorni, tutti i Paesi dell'Unione Europea fanno lo stesso. Poi intere città vengono isolate e messe in quarantena. Poi entra in vigore la legge marziale. Ma è tutto inutile. Ormai niente è più come prima. Non c'è elettricità, manca l'acqua potabile, la benzina è finita, gli scaffali dei negozi sono vuoti. Nessun uomo gira per le strade. Perché chi lo fa non è più un uomo. È diventato uno zombie.

Lo stile di scrittura, ossia il racconto delle varie peripezie del protagonista tramite la tenuta di un blog prima e di un diario successivamente, richiama un’altra trilogia simile, ovvero “Diario di un sopravvissuto agli zombie“ di Bourne; a dispetto di quest’ultimo, il libro che ho appena finito di leggere pecca in molte più parti di ingenuità, ripetitività delle situazioni e un linguaggio che alcune volte non è all'altezza della trama. Soprattutto nel seconda metà del libro, si avverte una stanchezza nel portarlo avanti che nell'altro libro citato manca. L'autore si dimostra un po' troppo acerbo dal punto di vista tecnico e stilistico.

Oltre al protagonista principale, si è scelto di affiancargli un gatto di nome Lucullo, che lo seguirà nell'odissea della trama, scelta simpatica, soprattutto se avete anche voi un gatto in casa, ma che mostra la corda in vari punti del libro. Altro protagonista sarà un ucraino che somiglia ad Asterix e nel finale un paio di altre sopravvissute, una ragazza e una suora, che prevedo una trombata dal protagonista e l’altra usata per pranzo da qualche zombie nel prossimo libro.

E’ ovvio che è molto difficile inventare nuovi filoni o avere nuove idee in un genere come questo ma tutto sommato questo romanzo si può dire riuscito discretamente bene. Il tono horror è mischiato con l’action e l’avventura, e "Apocalisse Z" ha le carte giuste per intrattenere e divertire malgrado la storia mostra il fianco ad alcune divagazioni inconcludenti (la ricerca della misteriosa valigetta) e una serie di scene viste e riviste.

A conti fatti però il libro funziona abbastanza bene, si legge scorrevolmente, distrae dalla quotidianità quanto basta, ed ha una bella atmosfera cupa e senza speranza come nei migliori film di George A. Romero. Il finale è ovviamente aperto ad un sequel.
Consigliato agli appassionati del genere e solo a loro.


Voto: 3/5

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