mercoledì 15 ottobre 2014

Il labirinto - James Dashner




 

I Contenuti

Quando Thomas si sveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l’organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore.
Il mistero si infittisce un giorno, quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo... o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.


La Recensione

Il labirinto (The Maze Runner), è un romanzo fantascientifico per ragazzi del 2009 dello scrittore statunitense James Dashner, primo capitolo della serie The Maze Runner, formata da quattro romanzi ambientati in un futuro post apocalittico distopico. Dal romanzo è stato tratto un film del 2014, Maze Runner - Il labirinto per la regia di Wes Ball, nelle sale a breve.

Il labirinto è stato pubblicato negli Stati Uniti nell'ottobre 2009 ed è stato edito in italiano la prima volta l'1 giugno 2011 e poi ritradotto per l'imminente uscita del film, il 28 agosto 2014 in una nuova edizione. Ha avuto due seguiti, "La fuga - Maze Runner" e "La rivelazione - Maze Runner", e un prequel, The Kill Order del 2012, ancora inedito in Italia.

Il protagonista è Thomas che si risveglia nella Radura, al centro di un grandissimo labirinto, insieme ad altri ragazzi che sono lì già da tempo e si sono organizzati per sopravvivere. Quando si sveglia, non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. L'ambientazione è un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Al suo interno delle creature mostruose che cercano di ghermire i ragazzi che tentano di trovare l'uscita dal labirinto. Il mistero si infittisce un giorno, quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative.

Com'è facile intuire parliamo di un libro young adult del filone dispotico, della serie "Hunger Games", "Divergent" e così via... che ultimamente hanno sempre più successo; questo è il primo di una serie, quindi il finale rimane apertissimo. Devo dire che ciò che mi ha spinto a leggere questo libro (oltre alla curiosità suscitami dai trailer del film) è stato il tema del labirinto, che però speravo avesse una un ruolo più preponderante nella trama e fosse un po'più enigmatico e meglio sviluppato. Mi affascinava la storia di fondo e l'idea che dava propulsione a tutto mi incuriosiva molto.

Però mi sono ritrovato tra le mani un libro che ha davvero molte pecche, troppe a mio avviso: mancano personaggi convincenti e gli stessi protagonisti sono definiti male, le tre o quattro figure centrali poi sono lo stereotipo dei ragazzi o troppo svegli, o troppo bulli, o troppo idioti. Gli altri non sono pervenuti. Il modo di scrivere è molto approssimativo, la narrazione risulta poi ripetitiva, lenta e alla lunga noiosa, nonostante si nota che l'autore cerchi di renderla convincente. Il gergo parlato dai ragazzi nella radura (ce n'era davvero bisogno?) è irritante all'inverosimile, esempio lampante è chiamare "sploff" la merda, (dal rumore che fa quando cade nel cesso), una cacofonia orrenda. Velo pietoso sul resto.

Credo che la storia sia l'esempio lampante di come un libro davvero mediocre, possa trasformarsi in un film di successo, ma solo tra un pubblico relativamente giovane, cresciuto con Harry Potter e trasportato negli Hunger Games.

Da evitare a tutti gli altri. 

Voto: 1/5

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