martedì 26 maggio 2015

Sette brevi lezioni di fisica - Carlo Rovelli


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I Contenuti

«Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l'oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato». Tale è il presupposto di queste «brevi lezioni», che ci guidano, con ammirevole trasparenza, attraverso alcune tappe inevitabili della rivoluzione che ha scosso la fisica nel secolo XX e la scuote tuttora: a partire dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo e della mente.

La Recensione

Per recensire questo "saggio scientifico", cito direttamente l'autore in un passaggio del libro:

"Chiaro?"

"No. Moltissimo rimane da capire."

Queste due frasi dovrebbero essere la quarta di copertina, sintesi perfetta di queste "lezioni" di fisica.

Un minuto di silenzio per i poveri studenti che devono seguire lezioni simili, e per i lettori che attirati dal tamtam mediatico si ritrovano a spendere i loro soldini (ben 10 euro per le scarse 88 pagine) con entusiasmo per acquistare questo libretto.

Non capisco l'entusiasmo mostrato dalle classifiche italiane, da chi me lo ha consigliato, dal domenicale del Sole24Ore che ha pubblicato in parte queste lezioni. Il libro presenta alcuni argomenti fondamentali di fisica a livello divulgativo ma è poco chiaro e non si capisce effettivamente quale sia l'obiettivo che si voleva raggiungere. Oltretutto presenta varie inesattezze, e dove non ci sono quelle gli altri argomenti potevano essere descritti in modo più preciso e comprensibile, così come si poteva fare a meno di riportare l'equazioni, senza spiegazioni sui simboli usati; giusto così, perchè ci stava bene in un libro che parla di fisica.

In aggiunta, se questo voleva essere un esperimento volto ad incentivare la curiosità delle persone verso argomenti complessi come la fisica quantistica, si è sbagliato due volte perchè di accattivante non ha proprio niente, se non il personale amore dell'autore verso questa materia scientifica, che non si può negare traspare da tutto il testo.

Complessivamente, un testo divulgativo di cui si può fare a meno. Se volete leggere di fisica, anche in maniera divulgativa, ci sono testi molto ma molto più validi di questo.


Voto: 1/5

    venerdì 22 maggio 2015

    Perché i gatti si fanno di erba e noi siamo pazzi di loro - Monica Marelli


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    I Contenuti

    Perché i gatti ''fanno la pasta''? Cosa comunicano con le fusa? E' vero che amano la musica? E perché perdono la testa per l'erba gatta? Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sui gatti, per comprenderli e amarli senza impazzire (o quasi) di fronte ai loro comportamenti bizzarri.

    La Recensione

    Finalmente una lettura diversa e molto divertente, con un sacco di informazioni utili e curiose sui nostri amici pelosi a quattro zampe. Devo dire che ero parecchio scoraggiato e amareggiato di un settore di manualistica che riportava sempre le stesse nozioni trite e ritrite, con lo stesso stile poco accattivante.

    Il libro mi ha piacevolmente sorpreso, perchè oltre a presentare nozioni già più volte incontrate nei molti libri da me letti e che sono l'infarinatura base per conoscere questi magnifici felini, ha saputo sorprendermi con curiosità e informazioni utili che ho letto per la prima volta; utile anche l'inserimento di collegamenti con siti web per un'approfondimento immediato (nel caso di una lettura su un ebook reader come me) delle tematiche affrontate.

    Oltre ai contenuti, ho trovato piacevolissimo e molto divertente il modo di scrivere dell'autrice, una ventata di amore e ironia che accompagna molto piacevolmente la lettura.

    Veramente consigliato a tutti i bipedi resi schiavi dai loro mici. Per poter imparare come ubbidire meglio alle loro volontà. :)


    Voto: 4/5

      venerdì 15 maggio 2015

      Quello che i gatti non dicono - Nina Merian


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      I Contenuti


      «Con zampe felpate il gatto si insinua nel cuore di grandi e piccini. Un animale enigmatico, dallo sguardo impenetrabile. Ma quando lo si capisce, può diventare l’amico più tenero e affettuoso.» 
      Un manuale accurato e divertente, ricco di consigli pratici per comprendere che cosa pensa, sente e desidera il vostro micio.

      La Recensione

      Ennesimo libro che leggo sui gatti, quando ne trovo uno non so resistere e comincio a leggerlo, ma purtroppo ennesima ripetizione in ridondanza degli stessi concetti e consigli comuni a tutti questi libri. Ok, l'argomento è quello ma ci si aspetta sempre qualcosa di nuovo, detto in maniera migliore o semplicemente riportare concetti in una forma allegra e simpatica.

      La mia idea dopo averne letti quattro è la seguente: limitatevi a comperarne uno, tipo "Cats for Dummies", il migliore secondo me e poi imparate ad osservare il vostro micio, interagite con lui e solo l'esperienza diretta della vostra vita vissuta insieme a lui potrà farvi da maestro per tutte le gioie e i problemi che affronterete insieme.

      Esistono anche, incredibile a dirsi, luoghi dove i libri non possono arrivare.


      Voto: 1/5

        martedì 12 maggio 2015

        Nelle terre estreme - Jon Krakauer


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        I Contenuti

        Nell'aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista "Outside", che suscitò enorme interesse. In seguito, con l'aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l'America all'inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche. 

        La Recensione

        Nelle terre estreme è un libro di Jon Krakauer, pubblicato nel 1997, che racconta la vita del nomade statunitense Christopher McCandless, tramite gli scritti del suo diario e i racconti delle persone che l'hanno conosciuto durante il suo viaggio verso l'Alaska.

        La storia è ormai tristemente famosa, soprattutto dopo il film di Sean Penn (che ancora non ho guardato), ma che a detta di molti è uno dei pochi casi dove la pellicola supera la cellulosa: nell'aprile del 1992 il protagonista si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley.

        Il libro, che più di essere una storia, è un lungo reportage dove si riporta la storia di Chris dalla nascita alla sua ultima triste avventura è a opera di Jon Krakauer, alpinista e scrittore reso celebre per il suo romanzo "Aria sottile" frutto di tre anni di ricerche e si basa su uno striminzito diario che McCandless tenne nelle sue lunghe peregrinazioni di due anni prima nell'ovest americano e poi in Alaska e con l'incontro con le varie persone che l'avevano conosciuto.

        Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata e per farlo lo infarcisce con esperienze personali e altri esempi famosi di persone che abbandonano tutto per provare a vivere nella natura e della natura; purtroppo in molte pagine del libro il risultato della scrittura non riesce veramente a toccare il cuore del lettore. L'autore si destreggia a ricostruire la narrazione basandosi su un diario ermetico del protagonista e i frammenti di ricordi delle persone coinvolte e ci mette molto del suo e questo si sente molto nelle pagine del resoconto. Non è stato certo un lavoro facile e le continue divagazioni rallentano piuttosto la lettura.

        Un' indagine concreta e dettagliata per una storia estrema e reale. La ricerca di se stessi al di fuori di se, prima nella famiglia, poi nello studio e nel lavoro e infine nell'illusoria natura selvaggia. Un ragazzo lucido e intelligente anche se spavaldamente incauto con alle spalle un'adolescenza in una famiglia con un padre oppressivo e con punti oscuri con una madre molto diafana. Ha scelto di andarsene ad inseguire i suoi sogni e i suoi ideali, contrariamente a chi affoga i suoi dispiaceri in una routine monotona e conformista, ha camminato, ha conosciuto, ha voluto bene senza stabilire legami, ha affrontato tutto da solo misurando i suoi limiti, e alla fine superandoli, sbagliando.

        Non è un grandissimo romanzo, proprio perché non è un romanzo, anche perché l'autore è più un alpinista che uno scrittore e alla fine il libro è un insieme di storie affascinanti di persone che hanno cercato nella natura, esplorandola con pochi mezzi e vivendola in pieno, di dare una risposta all'esistenza. Non voglio giudicare queste persone e neanche Chris in particolare, ognuno cerca di dare una risposta ai suoi interrogativi personali come meglio può, il libro si fa leggere ma non entusiasma e voglio vedere come viene raccontata nel film, perché per me Penn è una certezza e credo che in questo caso la visione sarà meglio della lettura.


        Voto: 3/5