lunedì 23 maggio 2016

Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere - Allan e Barbara Pease


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I Contenuti

Che uomini e donne ragionino in modo differente e abbiano quindi un diverso modo di comunicare è cosa risaputa da tempo. Ora Allan e Barbara Pease cercano di fare un ulteriore passo avanti nella comunicazione uomo-donna e quindi nei miglioramento dei loro rapporti. "Diversi" non vuol dire essere migliori o peggiori; significa semplicemente avere approcci, priorità, pulsioni, comportamenti difformi. Esistono ragioni precise che giustificano tali differenze e gli autori hanno intervistato esperti di tutto il mondo per fornirle.


La Recensione

"Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere?", in originale "Why Men Don't Listen and Women Can't Read Maps", è un saggio scritto sul finire degli anni novanta da Allan e Barbara Pease, marito e moglie, tra i massimi esperti mondiali di comunicazione e linguaggio del corpo. I loro libri sono stati tradotti in oltre 50 lingue e hanno venduto complessivamente oltre 27 milioni di copie in 100 Paesi diversi.

Un romanzo interessante, scritto in maniera molto divulgativa e spiritosa sulle differenze tra uomini e donne: partendo da tanti luoghi comuni, che sicuramente almeno una volta abbiamo sentito citare da amici dell’uno o dell’altro sesso, ci vengono spiegate quali siano, secondo le teorie della psicologia, gli elementi alla base delle nostre diversità.

Il diverso funzionamento mentale dei generi viene collegato allo sviluppo evolutivo della specie. Alla base starebbero i prototipi del cacciatore di risorse e dell'accuditrice della prole, funzioni complementari e finalizzate alla sopravvivenza. Le differenze riguardano, tra l’altro, la sensorialità, ad esempio le donne hanno una visione periferica e gli uomini “a tunnel”, la cognitività (le donne hanno una media del del Q.I. superiore del 3% e ragionano più per sintesi che per analisi) e l’espressività (le donne emettono circa 20000 input al giorno tra parole, gesti e mimica, mentre gli uomini si fermano a 7000).

Il libro mi è stato consigliato durante un corso sulla comunicazione che ho frequentato e mai smetterò di ringraziare il docente per avermi fatto scoprire oltre a questo anche altri titoli che ho nell'infinito scaffale dei "leggerò". Mi è piaciuto il linguaggio usato dagli autori e il fatto che tutto si fonda su delle basi scientifiche molto serie; questi testi dovrebbero essere ad uso comune per tutti: gli scontri, nascono molto spesso da incomprensioni, spesso verbali perchè usiamo linguaggi diversi anche se parliamo tutti la stessa lingua.

Illuminante.


Voto: 4/5

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