giovedì 18 agosto 2016

Scheletri - Stephen King


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I Contenuti

Una raccolta di racconti siglata dal "mago" Stephen King che, con il suo stile inimitabile, ha fuso immagini di orrore antiche come il mondo con l'iconografia della vita quotidiana dell'America contemporanea. Nelle varie storie compaiono una macchina che realizza i sogni, ma anche gli incubi; un giocattolo terribile e poi camion vendicativi, bizzarre maledizioni dagli abissi del terrore alle fantasie più raccapriccianti, un'opera straordinaria.


La Recensione

Scheletri, in originale "Skeleton Crew" è la terza raccolta di racconti di Stephen King, pubblicata nel 1985, tre anni dopo la precedente, "Stagioni diverse", e cinque anni prima della successiva, "Quattro dopo mezzanotte". È stato pubblicato originariamente in edizione rilegata da Putnam e ristampata molte volte nel corso degli anni, in edizione rilegata e in edizione economica. Nel 1986 è stata pubblicata da Scream Press un'edizione limitata, in mille copie, illustrata da J.K. Potter.

Il libro contiene 22 opere, diciannove racconti, una novella, "La nebbia" e due brevi componimenti poetici, diciannove delle quali già presentate in precedenza su pubblicazioni periodiche o antologie e tre inedite, che coprono un periodo di ben diciassette anni, da "L'immagine della Falciatrice", scritto quando King aveva solo diciotto anni, a "La ballata della pallottola flessibile" completato nel novembre 1983.

Una delle curiosità di questo libro è che la raccolta contiene anche alcuni lavori strettamente personali, compresi "Per Owen" che è una poesia scritta per il figlio e "La nonna", una storia terrificante vista dalla prospettiva di un undicenne che sembra ricordare King e la nonna invalida. Molti di questi racconti sono stati presi per opere televisive come "La zattera", "La nonna", "Il word processor degli dei", oppure veri e propri film come "La nebbia".

Praticamente mi sono trascinato questo libro per quasi tre mesi, un tempo indicibile per i miei ritmi anche se rallentati come negli ultimi tempi: King continua a essere per me come le montagne russe, un continuo sali/scendi vertiginoso con punte di massimo godimento e discese nelle più tristi valli di lacrime; come questo per l'appunto.

Personalmente non amo particolarmente la forma letteraria del racconto, devono essere proprio belli per entusiasmarmi, e questa raccolta di King conferma - ma ne è consapevole l'autore stesso e lo ammette in premessa - che è un terreno difficile e scivoloso. Infatti praticamente non salvo quasi nessuno dei racconti di "Scheletri", molti li ho pure trovati prevedibili o inconcludenti.

Sicuramente non consiglierei questa raccolta di racconti a qualcuno che non ha mai letto King, lascerei questo libro ai solo veri appassionati, forse restringerei il campo ai solo fanatici del Re. Oltretutto per me King non dà mai il meglio nei racconti, e certo non nella prima metà della carriera. Ma li adora, come lui stesso dichiara ogni volta che ne ha l'occasione, così continua a scriverne, con buona pace di tutti.

Sono racconti di fantascienza, horror, gialli, fantasy, ma anche storie di persone e situazioni credibili, questa è la lista con le mie personali valutazioni divise per racconto:

* La Nebbia: *
* Tigri: *
* La Scimmia: *
* Caino Scatenato: *
* La scorciatoia della signora Todd: **
* Il Viaggio: **
* Marcia Nuziale: *
* Ode del Paranoide: *
* La zattera: **
* Il word processor degli dei: ***
* L'uomo che non voleva stringere la mano: ***
* Sabbiature: **
* L'immagine della falciatrice: *
* Nona: **
* Per Owen: *
* L'arte di sopravvivere: ****
* Il camion dello zio Otto: *
* Consegne mattutine: *
* La nonna: **
* La ballata della pallottola spuntata:*
* Il braccio: *

Praticamente, uno stillicidio.

Va beh Stephen, ci si becca la prossima volta, ok?


Voto: 1/5

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