venerdì 7 ottobre 2016

Momenti di trascurabile felicità - Francesco Piccolo


9679615

 

I Contenuti

Possono esistere felicità trascurabili? Come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio? Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d'abbigliamento. Quando all'improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato. Per farti scoprire, ad esempio, quant'è preziosa quella manciata di giorni d'agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. A metà strada tra "Mi ricordo" di Perec e le implacabili leggi di Murphy, Francesco Piccolo mette a nudo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un'ondata di divertimento, intelligenza e stupore. L'autore raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda il senso profondo della vita.


La Recensione

Momenti di trascurabile felicità è un libro di Francesco Piccolo del 2010, edito da Einaudi. E' una raccolta di brevi paragrafi che l'autore accomuna ai suoi momenti di felicità: possono esistere felicità trascurabili? Come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio?

Libretto che di felicità ne ha veramente poca e che pone tutto il peso del suo essere sulla trascurabilità: infatti potrete sicuramente trascurarlo e probabilmente l'unico atto di felicità potrà essere quello di farlo volare da qualche parte come il ragazzino in copertina. Tipico esempio della scaltrezza di case editrici e autori che vendono a prezzi abnormi, sciocchezze simili facendo leva sulla quotidianità dei lettori.

Per lo più un elenco di "situazioni" veramente comuni e banali, spruzzati da un cinismo e una cattiveria davvero fuori luogo: se per essere felici (tanto per citare l'autore) bisogna guardare nel carrello degli altri o curiosare negli armadietti dei bagni di chi ti ospita, oppure arrivare a mettersi con lo scooter davanti a tutte le macchine in attesa del verde del semaforo o ancora trovare queste trascurabili felicità nell'ignorare le campagne di raccolta fondi che vendono prodotti per raccogliere denaro per la ricerca o ancora correre a sedersi sull'autobus sull'ultimo posto disponibile per poi ignorare il resto del mondo e guardare fuori dal finestrino godendone. E queste da me citate sono quelle che escono dalle vere banalità delle altre, che cadono davvero nell'insulso quotidiano.

Oltretutto queste perle di elucubrazioni è messo insieme in modo abbastanza irrazionale e senza un filo logico conduttore. Un insieme di idee, pensieri e riflessioni, che fanno davvero piangere più che rendere felici. Alcune poi sono così lunghe, come la felicità di organizzare un appuntamento con qualcuno in modo che l'altro debba compiere più strada di te per arrivarci (con tanto di formule di matematica posticce), che ti viene da piangere.

L'unico mio momento di trascurabile felicità è stato quello di aver finito questo libro. 


Voto: 1/5

    Nessun commento:

    Posta un commento