domenica 20 marzo 2016

Dove osano le aquile - Alistair MacLean


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I Contenuti

Durante l'ultima guerra mondiale, in una notte d'inverno, sette uomini e una donna sono paracadutati in un inaccessibile castello dove ha sede il Quartier Generale della Gestapo. Il loro obiettivo è duplice: liberare un generale americano che conosce i piani del "Giorno D" e stabilire l'identità di un agente che fa il doppio gioco e si è infiltrato nel servizio segreto inglese. Un'impresa disperata, un pugno d'uomini che affrontano temerariamente il pericolo: ma da che parte sta il pericolo, quando in ogni personaggio si cela un incontro imprevedibile, in ogni mossa un rovesciamento di scena? Un romanzo carico di suspense che rinnova il successo de I cannoni di Navarone.


La Recensione

Dove osano le aquile, in originale "Where Eagles Dare", è un romanzo dello scrittore scozzese Alistair MacLean edito nel 1967. Autore per lo più di romanzi thriller o storie di avventura, ha venduto con i suoi libri un totale stimato di 150 milioni di copie. Da questo romanzo è stato tratto il famoso omonimo film con protagonisti Richard Burton e Clint Eastwood.

La trama del romanzo: Durante la seconda guerra mondiale un commando di paracadutisti inglesi è incaricato di liberare il generale statunitense Carnaby, ideatore del piano d'invasione dell'Europa. Il generale è stato catturato dai tedeschi e tenuto prigioniero in un castello sulle alpi bavaresi. Il gruppo viene paracadutato nei pressi di Werfen, un villaggio ai piedi della montagna dove sorge lo Schloß Adler, il castello delle aquile. La situazione si complica fin dall'inizio, con la morte, non accidentale, di due membri del gruppo e con la cattura del gruppo da parte dei soldati tedeschi.

C'è da dire che il famoso film e il romanzo non differenziano praticamente nulla dalla trama, ma ci sono alcune eccezioni che sono abbastanza rilevanti, per esempio: ciò che spinge sia Smith e Schaffer a compiere la loro missione impossibile, è l'amore di Maria e Heidi, più che l'amore per la patria. Il romanzo mostra momenti romantici, sentimentali e anche passaggi divertenti e la trama risulta essere ancora più contorta che nela pellicola; il film è un'escalation di sangue e di uccisioni, mentre il romanzo, mostra i nostri eroi che risparmiano quante più vite possibili. 

Il romanzo in sé è rilassante e avvincente, anche se è davvero scritto in maniera piuttosto semplice e la stereotipizzazione dei personaggi è gigantesca; non esiste praticamente introspezione alcuna, la storia parte subito con l'azione e l'unica ruota che fa marciare il romanzo è proprio quella dell'agire continuo.

E' un buon romanzo di guerra e spionaggio, uno dei pochi casi in cui il film è bello come il libro e che alla fine, malgrado la semplicità della storia, rivelerà il triplo gioco di alcuni personaggi; direi che è un ottimo romanzo per passare qualche ora spensierata se piace il genere di ambientazione e il periodo storico che fa da sfondo, senza pretendere alcunché di profondo.


Voto: 3/5

    sabato 5 marzo 2016

    Fiori per Algernon - Daniel Keyes


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    I Contenuti

    Algernon è un topo, ma non è un topo qualunque. Con un'audace operazione, uno scienziato ha triplicato il suo QI, rendendolo forse più intelligente di alcuni esseri umani. Di certo più di Charlie Gordon che, fino all'età di trentadue anni, ha vissuto nella dolorosa consapevolezza di non essere molto... sveglio. Ma cosa succede quando quella stessa operazione viene effettuata su Charlie? Il diario di un uomo che "voleva soltanto essere come gli altri", un romanzo definito dal New York Times "magistrale e profondamente toccante..." e vincitore del Premio Nebula 1966.

    La Recensione

    Fiori per Algernon, in originale "Flowers for Algernon" è un racconto di fantascienza del 1959 di Daniel Keyes, vincitore del premio Hugo per il miglior racconto breve nel 1960. Il racconto venne poi ampliato nel 1966 dando vita a un omonimo romanzo che vinse il Premio Nebula. È considerato un classico della letteratura in lingua inglese del XX secolo e uno dei più bei racconti di fantascienza di sempre. Ha avuto numerosi adattamenti, specie per la televisione. Il racconto è stato tradotto in italiano per la prima volta nel 1959 nell'antologia "Le meraviglie del possibile" e il romanzo è stato tradotto nel 1967. Alcuni lettori sostengono che il romanzo non contenga aggiunte veramente interessanti rispetto al racconto, e che, anzi, quest'ultimo sia la versione migliore. L'autore nel 2000 ha ricevuto dalla Science Fiction and Fantasy Writers of America il riconoscimento di Autore Emerito.

    La trama di questo bellissimo romanzo: Charlie Gordon è nato con un quoziente intellettivo molto basso e lavora come garzone dai compiti umili in una panetteria. Charlie è cosciente di non essere intelligente quanto gli altri ma sogna di diventarlo, così, quando la sua insegnante alla scuola per adulti ritardati gli parla di un procedimento chirurgico sperimentale per aumentare l'intelligenza, decide di sottoporsi all'intervento. Diventa così la prima cavia umana dell'operazione ideata dai professori Nemor e Strauss, che hanno già triplicato l'intelligenza di un topo di nome Algernon. Charlie diverrà sempre più intelligente, fino a diventare un genio. Durante il romanzo attraverso flashback ci viene presentata la famiglia di Charlie: una madre violenta e ossessionata dalla “diversità” di suo figlio, un padre rassegnato che alla fine lo porta via da casa per sottrarlo alla collera della moglie, una sorella minore che lo detesta perché il fratello ritardato le complica la vita. Nel progredire della storia Charlie si rende conto con dolore che era stato preso in giro per la sua stupidità dai suoi compagni di lavoro, mentre questi, spaventati dal suo misterioso cambiamento, firmano una petizione per farlo licenziare. Ben presto si accorgerà grazie alle sue ricerche e alla sua genialità che il pericolo di regressione allo stato pre-operazione, paventato come molto poco probabile, sarà determinate al fine della storia.

    La storia è narrata in prima persona da Charlie nei suoi diari, così che il lettore possa rendersi conto dei cambiamenti che il protagonista attraversa nel corso della vicenda. I primi resoconti sono pieni di errori di grammatica ed esprimono una visione del mondo molto ingenua, via via la grammatica e la comprensione del mondo di Charlie migliorano.

    Al di là dell'aspetto fantastico del libro, la narrazione tocca molti temi riguardanti il ruolo dell'intelligenza e della cultura nella vita. Uno dei temi più importanti è la posizione delle persone mentalmente ritardate nella società, il loro inserimento e la discriminazione cui sono soggetti; un altro tema è il ruolo dell'intelligenza nei rapporti tra le persone: il genio allontana dagli altri quanto l'idiozia.

    Non è facile giudicare di un romanzo come questo, si tratta di un’opera molto particolare, profonda e affascinante, la storia è serrata e in molte parti commovente e in altre profondamente crudele, non ha mai un calo e mantiene intatto il pathos iniziale, approfondendo e svelando a poco a poco il passato del protagonista umano.

    Credo che "Fiori per Algernon" è un romanzo che non dovrebbe mancare in una biblioteca, sia che il proprietario ami la fantascienza sia che non sia così, perchè un libro, per essere un buon libro, non deve solo essere meglio degli altri libri, ma anche di tutte le altre cose che si contendono il nostro tempo libero e questo lo ha catalizzato praticamente tutto.

    Alla fine poi ci scappa la lacrima, tenete sotto mano i fazzoletti, io vi ho avvertiti.


    Voto: 4/5