lunedì 4 settembre 2017

Vademecum per perdersi in montagna - Paolo Morelli


Vademecum per perdersi in montagna

 

I Contenuti

In questo manualetto di filosofia di montagna, Morelli considera una fortuna che la terra sia corrugata e continui in futuro a corrugarsi e a generare rilievi, nonostante le acque lavorino per rendere i continenti lisci, adatti alle strade asfaltate e alla civiltà della ruota. Da pochi lustri si è appreso che le principali catene montuose, contorcendosi come vertebrati, salgono ogni anno di qualche decimillimetro. Questo libro è per chi gode di tale notizia, e spera invece che il mare si allontani, assieme alle spiagge, alle cabine e ai bagnanti, che sono concettualmente agli antipodi. Il libro si vedrà che è al fondo un po' stoico, anche un po' scettico (forse taoista, anche se l'autore certo non lo direbbe); il che serve a moderare i furori alpestri e la foga ascensionale degli zotici, ma anche a far sorgere la voglia di una fuga definitiva e felice tra i monti, con tutto l'indispensabile. 

La Recensione

E' colpa mia. 

Qualunque richiamo, sia fotografico, disegnato, scritto o anche solo promesso vagamente dove compaia la parola o l'immagine di una montagna, farà da catalizzatore, da richiamo sirenico di Ulissiana memoria e mi farà tendere le mani e aprire il portafoglio.

Va da sè che, come prima o poi a camminare per prati in montagna lo scarpone in qualche buascia di vacca ce lo infili, anche in questo caso non è che sia molto diverso.


Voto: 1/5

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